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Val di Sole. Albergatori coraggiosi ed eccellenze del mondo artigiano

14/10/2018

val di sole
Val di Sole

Viaggio nei diversi territori del nostro Trentino incontrando imprenditori, soggetti diversi locali, cittadini. Elezioni provinciali Trentino

 

La Val di Sole

Nei giorni scorsi nel mio viaggio senza soste per le Elezioni Provinciali Trentino ho incontrato imprenditori, artigiani, albergatori e semplici cittadini lungo la Val di Sole.
Un ambito che dalle attività turistiche trae la maggiore risorsa economica da cui derivano benefici e ricadute in tutta la filiera produttiva, distributiva e dei servizi dell’ambito, a partire dal confine con la Val di Non per salire sino a Vermiglio e Tonale.

Vivo ed opero come albergatore ed amministratore pubblico nella vicina Val Rendena e pertanto conosco bene la Val di Sole e molti imprenditori che lì operano, ma anche non pochi suoi cittadini: la cosiddetta “gente comune” da cui spesso, ascoltandola, si impara molto e si comprende molto. E con l’ascolto si acuisce il senso di responsabilità quando oltre che imprenditore sei anche amministratore pubblico.

Il coraggio dei solandri nell’investire

Quello che più ho notato, prendendomi il tempo necessario nel mio giro in Val di Sole, è il coraggio dei solandri e la loro voglia di fare e di fare bene. E lo si percepisce, ad esempio, dalla capacità degli artigiani locali di eccellere ed innovare nelle loro diverse attività.
O ancora, parlando coi colleghi albergatori e visitando i loro hotel, la capacità di affrontare il rischio d’impresa per continuare ad investire ed innovare le loro strutture.

La burocrazia non necessaria che frena le imprese

Nei dialoghi scaturiti nei diversi incontri, non sono mancati i rilievi su problematiche e difficoltà: molte derivanti da un sistema complessivo statale che frena le imprese. Ma questo è un dato noto.
Lo sconcerto che ho invece notato riguarda il fatto – peraltro lo vivo io stesso nelle mie aziende – che ci si metta anche la burocrazia della nostra Provincia Autonoma, e questa – se sarò eletto  – sarà una battaglia che intendo combattere sino in fondo.

Non si tratta di scavalcare norme anche giuste e aspetti burocratici indispensabili che assicurano legittimità e conformità, questo assolutamente no.
Si tratta di effettuare una seria analisi di ogni processo che mette a confronto la Pubblica Amministrazione Provinciale nel rapporto con il cittadino e l’impresa. E sono pronto a scommettere che pur restando perfettamente nell’alveo della legalità e legittimità, ci sono molte procedure ed atti ridondanti, inutili, spesso adatti ad una ancora carente  digitalizzazione, che possono essere superati o alleggeriti.

Ma tornando all’economia reale, ho notato in Val di Sole un’altra idea che emerge forte e che sarà anch’essa motivo di riflessioni e programmi se sarò eletto alle elezioni provinciali del 21 ottobre.
Molti imprenditori mi hanno fatto giustamente notare che qui,  sotto l’aspetto del prodotto turistico,  esso non è sicuramente carente: sia per la diversità che per la qualità delle diverse offerte. Pur tuttavia, specialmente per quel che riguardo alcuni angoli un po’ decentrati ma di notevole interesse anche perché molto belli, avvertono forte la potenzialità e quindi la necessità di una loro valorizzazione.

Creare unicità

E la strategia che individuano – che io condivido appieno – si chiama: creare unicità. Cosa non facile considerando che oggi il turista ha tutto a portata di mano, ad iniziare da una miniera di informazioni che innalzano il livello di competitività delle destinazioni. E grazie alle informazioni a portata di mano può prenotare con estrema facilità la sua vacanza dove trova soddisfatte le sue più diverse e particolari aspettative.   

Ma quegli angoli della Val di Sole  hanno già aspetti di unicità ad iniziare dalla bellezza. Si tratta di creare politiche turistiche per l’economia reale, sia qui che in altri angoli del Trentino: una vera alleanza fra imprese, cittadini, enti preposti ad iniziare dalla Provincia, che facciano nascere progetti di economia reale del prodotto turistico.

Qualcosa di già visto e sentito?
Non credo proprio, perché non ho mai sentito che qualcuno abbia tirato veramente in ballo l’economia reale nel costruire il prodotto turistico: manca ancora la consapevolezza che la prima componente del prodotto turistico é l’impresa che lo vende!

E su questo c’è qualcosa, anzi molto da Cambiare! Ed i suggerimenti che ho ricevuto qui in Val di Sole e le riflessioni che sono emerse, mi serviranno ad aggiungere un’altra importante puntata al mio Manifesto dell’Economia Turistica del Trentino.

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