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Profumo di pane trentino. L’arte del buon pane di montagna

12/10/2018


Progettiamo una vera filiera corta dei nostri prodotti trentini come il pane trentino. Utilizziamo e proponiamo agli ospiti i prodotti della nostra Terra

Nei giorni scorso Palazzo Roccabruna ha ospitato “Profumo di pane trentino. L’arte del buon pane di montagna”, evento organizzato dall’Associazione panificatori della provincia di Trento in collaborazione con la Camera di Commercio di Trento.
Se i contenuti proposti durante i giorni quattro giorni di svolgimento erano tutti di indubbio rilievo, ho trovato degli spunti particolari che, se sarò eletto alle imminenti provinciali il 21 ottobre, mi accompagneranno nella mia attività amministrativa provinciale.

 

Più legame, più sensibilizzazione, più azioni concrete a sostegno del legame fra il mondo dell’agricoltura e delle sue produzioni con tutte le aziende della filiera Turismo che offrono prodotti del territorio Trentino

Fra i quattro nuovi prodotti presentati all’evento e rappresentativi del Trentino spiccava il Pane di Mais: alla scoperta del “Pane di mais di Storo a lievito naturale e a prefermentazione” in compagnia degli allievi della Scuola di Arte Bianca di Rovereto. Mi scuserete per questa citazione ma io sono delle Giudicarie e non posso che essere orgoglioso che ora si parli di Storo non solo per la sua famosa produzione di farina ma anche per quella del pane di mais.

Purtroppo a causa degli impegni elettorali non ho potuto partecipare  all’incontro tenutosi in Camera di Commercio dal titolo: “Il pane fresco prodotto in Trentino. Nuovi orizzonti per un prodotto a filiera corta” organizzato dall’Associazione Panificatori in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e l’Università degli Studi di Trento.

Io da tempo vado sostenendo con i colleghi di categoria che fra le diverse ragioni ed opportunità per cui noi potremmo applicare corrette politiche di prezzo nei nostri alberghieri, c’è sicuramente quella di promuovere e valorizzare i prodotti locali dei nostri contadini, coltivatori ed allevatori. Un valore aggiunto alla nostra offerta su cui puntare anche nella nostra attività commerciale di vendita.

 

Un grande progetto: la filiera corta

Serve un grande progetto per la filiera corta i cui protagonisti devono essere insieme categorie, imprese, Apt, Trentino Marketing, Camera di Commercio e tutti gli enti di promozione del prodotto e delle filiere.  Sarà importante  il supporto di nuove ed adeguate politiche provinciali adeguate, non scelte dirigistiche come avvenuto sino ad ora. Anche qui occorre un cambiamento.

Mi è piaciuto molto il titolo dato alla manifestazione e parole come profumo di pane trentino, pane di montagna. E poi il Presidente camerale Bort che ha ricordato il valore simbolico del pane. Non potevo concludere se non citando l’amico Emanuele Bonafini presidente dell’Associazione Panificatori del Trentino  che ha proposto le nuove tipologie di pane fresco e che ha usato parole importanti che denotano i valori della categoria che rappresenta:

  • diffusione della cultura del pane fresco trentino
  • egual misura fra tradizione ed innovazione
  • fornai trentini ed i ragazzi della scuola di arte bianca di Rovereto
  • le quattro nuove tipologie di pane che arricchiscono la varietà dei prodotti enogastronomici tipici della nostra provincia a marchio qualità trentino.
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