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Il Manifesto del Turismo Trentino 2018-2023 – Elezioni Provinciali Trentino

17/10/2018

Il Manifesto del Turismo per le Elezioni Provinciali Trentino del 21 ottobre 
Due parole, tanti fatti:
Cambiamento e Concretezza

 

 

Elezioni Provinciali Trentino

Manifesto del Turismo per le Elezioni Provinciali del Trentino

 

 

1. Turismo Trentino = Filiere dell’Economia Turistica e del suo straordinario Indotto

L’importanza strategica dell’economia turistica, delle sue filiere ed il suo indotto

I dati ufficiali raccontano una storia che non dà merito alla realtà dei fatti: il contributo dato dal Turismo al Pil provinciale è ben superiore all’11%. La filiera dell’Economia Turistica è fatta di tante e diverse aziende e di settori diversi che lavorano anche grazie all’attività che produciamo noi come imprese turistiche: imprese artigiane, industriali, dei servizi, dell’agricoltura  e del Terziario in genere.

È pertanto necessario iniziare a misurare la ricchezza prodotta dal Turismo in Trentino non solo con il dato delle presenze secondo una stanca, logora liturgia mediatica che si ripete al termine di ogni stagione turistica.

È ora di adottare criteri e sistemi di rilevazione che ci indichino la ricchezza effettivamente prodotta: il fattore primo che misura l’effettiva capacità delle imprese del Sistema Turistico, delle sue filiere ed indotto di sostenersi e mantenere il proprio equilibrio economico e finanziario.

Tutte le azioni che proponiamo nel Manifesto del Turismo per le Elezioni Provinciali del Trentino sono coerenti e conseguenti al pensiero che l’Economia Turistica con il suo indotto concorre secondo molti a produrre il 30% della ricchezza e quindi del Pil Trentino.
Quindi per mantenere e far crescere questo importante comparto e per dare alle finanze pubbliche della Provincia maggiori introiti, non proponiamo maggiori contributi a pioggia per il Sistema Turistico, ma Investimenti.

E come tutti gli Investimenti Pubblici dobbiamo saper scegliere quelli che danno un ritorno: sia in termini di servizi resi alla comunità che di sviluppo economico. Il Turismo, la sua estesa filiera e l’indotto che ne è alimentato, rientra a pieno titolo negli  investimenti ad alto tasso di ritorno. 

 


2. Una nuova Trentino Marketing. Più vicina al Territorio e alla sua gente che ne è la prima ambasciatrice

La sua rifondazione non è più rinviabile

Non è più possibile né più tollerabile che le imprese che producono economia reale nel comparto Turismo e che concorrono in maniera determinante alla ricchezza prodotta nella nostra Provincia, siano tenute fuori dalle strategie turistiche.

Esse sono il frutto di un governo storicamente autoreferenziale che ha ridotto la Trentino Marketing agli uomini soli al comando che gestiscono fondi considerevoli e fanno loro le strategie che spettano invece alla politica, quella però che capisce di Turismo e sa ascoltare le imprese che ci lavorano. Né valgono gli inutili tavoli di “non-concertazione” farsescamente dipinti di azzurro.

Il rapporto fra Trentino Marketing ed Apt

È più che comprensibile che gli ambiti turisticamente  meno sviluppati si avvalgano di Trentino Marketing per i loro progetti; molto più convintamente delle destinazioni che a torto o a ragione ritengono di essere già loro un brand bastante a sé stesso. Queste ultime spesso faticano a nascondere qualche insofferenza nei confronti  della politica turistica provinciale che si esprime attraverso una Trentino Marketing talvolta dominante piuttosto che in funzione di partner.

La questione non è qui esauribile ma una semplice domanda resta nell’aria, una domanda su cui riflettere senza pregiudizi e che richiede analisi di dati sopra dati, non parole o impressioni: un turista che sceglie una delle nostre destinazioni importanti e prestigiose  ha in mente il Brand Trentino? Lo avrà in mente al termine della sua vacanza?

Rifondiamo la Trentino Marketing, con la partecipazione di Categorie ed Apt

Si rifondi la società con un Consiglio di Amministrazione che oltre all’Assessore competente comprenda le rappresentanze delle associazioni di categoria interessate e una rappresentanza delle Apt.

In tutti questi anni la Trentino Marketing – politicamente controllata e diretta con una inaccettabile autoreferenzialità – non si è mai accorta che per migliorare il Sistema Turistico Trentino non basta rivolgersi all’esterno, verso il turista.

Si realizzi finalmente una strettissima sinergia con chi il prodotto turistico lo vende: le imprese, e le imprese attraverso le loro legittime rappresentanze.

Non bastano belle campagne promozionali, dalle belle immagini e slogan accattivanti, di cui peraltro sono carentissimi gli strumenti per misurarne quantomeno tendenzialmente la reale efficacia in termini di conversione a clienti turisti. A che servono se poi gli operatori non sono a conoscenza delle campagne stesse o non mettono a disposizione componenti fondamentali del prodotto ai fini  promozionali e commerciali perché non coinvolti prima?

I primi ambasciatori e promotori del Trentino Autonomo e Turistico: i Trentini

Un altro cambio totale di rotta riguarda il ruolo di Trentino Marketing in rapporto al proprio territorio.
È necessario finalmente accorgersi che i primi promotori della Marca Trentino – ma li vorremmo chiamare ambasciatori del territorio –  non sono i manager del marketing turistico, senza nulla togliere alla loro competenza.
I primi ambasciatori del Trentino, delle sue eccellenze, del suo ambiente, delle sue offerte, e perché no della sua Autonomia  – non da invidiare ma da emulare in un concetto di “Brand Totalizzante” – sono i Trentini che qui ci vivono tutto l’anno.

Il nostro Manifesto del Turismo per le Elezioni Provinciali del Trentino non mette al centro i turisti soltanto, ma ne evidenzia tutti i prevalenti aspetti buoni anche per la nostra gente: i Trentini. 

 

 

3. Identità e Brand Trentino

Il marchio della Destinazione Trentino inizia dalla consapevolezza e l’orgoglio di appartenenza dei Trentini

La Destinazione, prima dei marchi e del marketing deve fare propria un’ identità ed un senso di appartenenza riconoscibili, che al termine della loro vacanza facciano dire ai nostri ospiti turisti che entrano in contatto con i suoi nativi: “ora so cosa vuol dire viverci qui e voglio tornarci”. Questo slogan è preso a prestito dall’ Alto Adige che intraprese questa strada anni fa.

E qui, purtroppo, occorre ancora una volta richiamare il motivo principale probabile del successo del modello Alto Adige che può dar fastidio a qualcuno: perché il loro senso di appartenenza  – ovvero il loro vero punto di forza ed il loro vero vantaggio competitivo – si risponde che é un modello improponibile, non riproducibile ect.

Noi non riteniamo che sia impossibile perseguire la strada che porti noi Trentini a sentirci più identitari, più orgogliosi della nostra Autonomia, più consapevoli della nostra bellezza: tutto questo, se perseguito, crea la vera forza del nostro Brand e quindi della nostra competitività.

La nuova Trentino Marketing fra i suoi compiti dovrà progettare assieme alle imprese delle filiere del Turismo, il suo indotto  e alle Apt (ma prima ci si confronterà con loro secondo una nuova logica di ascolto e rispetto delle realtà locali) il marketing territoriale interno: più trasparenza e comunicazione interna al territorio delle sue attività – in primis agli operatori – più coinvolgimento dei cittadini perché abbiano la possibilità di esprimersi sul Trentino che vogliono e come vorrebbero che sia proposto all’esterno, più attenzione a tutte le diverse economie locali.

E veri e propri progetti per fare dei trentini i nostri ambasciatori. Se qualcuno volesse sorridere ironicamente leggendo queste proposte e questo Manifesto del Turismo per le Elezioni Provinciali del Trentino, vorremmo ricordare che ad iniziare dal 2014 la Germania, ma non da sola comunque,  ha predisposto specifici programmi ed iniziative per coinvolgere i loro giovani per renderli ambasciatori del loro Paese, poiché si sono accorti che l’economia turistica è un fattore di crescita significativo per il Pil teutonico.

 

 

4. Centro Studi Economia Turistica del Trentino

Il Turismo in Trentino che vogliamo nel medio-lungo periodo. Ricerca & Sviluppo per il Terziario

All’interno di una nuova Trentino Marketing o con apposito nuovo soggetto creato assieme alle categorie, deve nascere un Centro Studi per l’Economia Turistica: una task force ovvero un think tank capace di studiare il turismo, le sue filiere e l’esteso indotto fatto di servizi e produzioni, proponendo soluzioni operative, individuando soluzioni e obiettivi servendosi dei soggetti utili, studi e dati in maniera autonoma e pienamente operativa.

Che sappia valutare macro tendenze di consumo della vacanza, raccogliere i dati e valutarli, fissare obiettivi condivisi e scelte partecipate che rendano tutti più convinti e partecipi delle scelte per la realizzazione del nostro sistema turistico    ( l’ unico utile strumento che in qualche modo assolveva a questo compito era l’Osservatorio del Turismo, di fatto inspiegabilmente sparito dal 2016).

Un Centro Studi che si avvalga di una unità di Ricerca & Sviluppo del Terziario (nelle pagine seguenti un apposito capitolo dedicato a questo tema),  che sia laboratorio per la crescita delle sue imprese turistiche, commerciali, dei servizi.

Che promuova con coerenza e sinergia di intenti la costituzione di una “Cabina di Regia” fra Parti Sociali, Provincia, attori istituzionali, allo scopo di analizzare le necessità, programmare gli interventi.
Sottoscrivendo un Patto che, oltre ad esprimere una visione condivisa delle politiche territoriali, definisca le modalità per verificare l’attuazione degli interventi programmati, attraverso un monitoraggio costante ed una valutazione degli esiti.

 

 

5. Aziende per il Turismo: finanziamenti e sinergie

Finanziamento pubblico delle Apt
Se il Turismo fa crescere la ricchezza del Trentino allora investiamoci: il ritorno restituirà benefici per tutti i Trentini

È necessario ricordare che prima dell’introduzione dell’imposta di soggiorno erano previsti finanziamenti pubblici complessivamente maggiori: infatti sono  attualmente diminuiti del 65%, passando dal 17 mln del 2015, a circa 6 mln del 2017.

L’ aumento delle risorse a disposizione potrebbe andare di pari passo all’attribuzione di nuove e maggiori funzioni, compiti e responsabilità alle Apt:  gestione sentieri e segnaletica (ovviamente dove non presente la Sat), gestioni speciali di infrastrutture strategiche per l’economia turistica e per i trentini residenti in collaborazione con i privati, ect.

Un nuovo indirizzo possibile del prossimo governo provinciale é quello che può nascere da un confronto con le Apt d’ambito affinché affianchino alla loro primaria attività rivolta marketing turistico, un vero e proprio marketing territoriale strutturato per dare attenzione a tutti i comparti produttivi e dei servizi dei propri territori. Tanto che alcune Apt sono da tempo già  impegnate in tal senso.


Un ruolo quindi di vera agenzia di sviluppo locale. La disponibilità di maggiori risorse alle Apt può sostenere tale progetto in maniera adeguata.

Tale confronto é però necessario prima ancora di ipotizzare provvedimenti legislativi appositi per ampliare la missione delle Apt. Anche questo é un modo di fare una nuova politica provinciale che non sia autoreferenziale ed imponga provvedimenti senza prima confrontarsi con i territori.

 

Accorpamenti o sinergie più strette?

Se da una parte le passate esperienze dimostrano che nel medio periodo le forzature per unificare ambiti prima frazionati hanno dimostrato la loro utilità, oggi riteniamo sia piuttosto opportuno  cercare di condividere tali possibili percorsi con gli operatori locali e le loro Amministrazioni Comunali; non imponendo unificazioni forzate quindi, semmai incentivandole.

Prendendo ad esempio le Apt che hanno iniziato percorsi comuni virtuosi, occorre indirizzare e sostenere la progettazione di percorsi di sinergia ed integrazione di attività fra territori attigui sul prodotto turistico,  marketing e comunicazione di macro-aree, politiche comune nei confronti dei fornitori di servizi ect.

 

 

6. Pro Loco

Un esercito prezioso di ventimila volontari

Oggi la Federazione Trentina delle pro loco e loro consorzi rappresenta un “esercito di ventimila volontari” ed ha profuso, oltre a servizi diversi per le associate, soprattutto un meritevole, importante e continuo impegno nella promozione di riforme e modifiche per rafforzare il proprio ruolo sul territorio.

È venuto il momento di responsabilizzare in maniera strutturata il ruolo del volontariato turistico sul territorio per nuovi progetti mirati. Ad esempio, valorizzando la conoscenza che i locali hanno del loro territorio e della loro storia locale, e ancora l’empatia che possono trasmettere agli ospiti perché hanno a cuore in maniera autentica il proprio territorio.

Quindi, progettare con le Pro Loco, la Federazione che le rappresenta e le Apt percorsi comuni per farne dei nostri preziosi volontari un “esercito di ambasciatori del Trentino e dei propri territori”.

Le Apt possono progettare anch’esse, come Trentino Marketing, azioni di marketing interno anche nei confronti dei propri cittadini, in primis gli ambasciatori del territorio che sono proprio i volontari delle Pro Loco.

 

 

7. Tassa di soggiorno

Iniquità del riparto. Serve una riformulazione dei criteri perequativi senza penalizzare gli ambiti minori

No alla sottrazione che la Provincia applica ad una quota importante delle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno prodotta nell’ambito.
Le sue entrate sono il frutto del lavoro svolto dalle imprese e gli enti dell’ambito e sono una risorsa importante che deve essere impiegata nelle attività delle Aziende per il Turismo per promuovere il proprio territorio.

Sussidiarietà: Tale principio secondo il quale le Apt “più virtuose” (e quindi con maggiore entrate derivanti dall’imposta) “finanziano” le Apt con meno introiti, va ripensato totalmente perché iniquo. La sussidiarietà può però continuare a sussistere per le Apt degli ambiti minori, attingendo dallo stanziamento diretto della Pat al comparto turistico.

 

8. Rivisitazione leggi di settore   

Sburocratizzare, sostenere l’innovazione

Le varie legge di settore (in particolare la L.P. 7/2002) in caso di revisione andrebbero ripensate secondo criteri moderni ispirati alla flessibilità gestionale e alla sburocratizzazione pur nel rispetto della legittimità.

Da questo punto di vista vanno sostenute le aziende che anche nel turismo mirano all’innovazione, come le imprese alberghiere che sviluppano progetti di riposizionamento sul mercato della propria struttura (con o senza investimenti strutturali), chi sviluppa web marketing, acquista software o fa formazione. Incentivare gli investimenti mirati all’innovazione tecnologica, all’adeguamento agli standard qualitativi, anche dotando il «tax credit» di cui al decreto legge 83 del 2014 di maggiori risorse ed eliminando il meccanismo del click day.

 

 

9. Urbanistica

Premiare le imprese che investono, favorire la riconversione di quelle obbligate a cessare o trascinarsi nelle difficoltà

Sostenere il processo di riqualificazione del sistema alberghiero trentino e, più in generale della recettività imprenditoriale, fa crescere l’economia turistica. Premiamo le imprese che investono ed accompagniamo quelle in uscita. Oggettivamente ci sono imprese che per vetustà, posizionamento o difficoltà anche generazionale non possono stare sul mercato ma sono costrette a  rimanerci a causa della destinazione alberghiera che non permette altre soluzioni.

Aiutarle non con contributi ma con provvedimenti urbanistici, in definitiva significa riconoscere il lavoro loro, delle loro famiglie  e delle generazioni che spesso li hanno preceduti e che hanno contribuito all’economia locale. Significa non dover vedere in tanti paesi di montagna spettacoli tristi di non pochi alberghi chiusi  da anni che cadono a  pezzi. In definitiva si tratta di valutare anche le ricadute sulle economie locali, non solo i vantaggi dei beneficiari di tali provvedimenti.

 

 

10. Aree a vocazione turistica

Un salto di qualità culturale prima che una scelta urbanistica: definiamo tutto il Trentino area a vocazione turistica

Modifichiamo la legge provinciale n. 17 del 30 luglio 2010, nella quale vengono individuate “a vocazione turistica” solo alcune aree della provincia di Trento, mentre sarebbe opportuno che pressoché tutto il territorio provinciale fosse così definito,  e ciò al fine di poter programmare omogenee politiche turistiche.

 

 

11. Infrastrutture, Viabilità, Mobilità turistica e per i trentini

Servizi ed infrastrutture eccellenti per una Destinazione Trentino eccellente: per un migliore Prodotto Turistico ma anche a servizio dei Trentini

Qualsiasi sia la scelta circa destinazioni, interventi, rifacimenti e quant’altro delle attuali infrastrutture o di nuove, esse devono essere pensate sì come parte di un prodotto turisticoe sicuramente come componente vendibile dell’offerta complessiva della destinazione.

Siamo invece meno consapevoli di una ovvietà che è bene tenere a mente costantemente:
Migliorare il prodotto turistico a partire dalle infrastrutture è prima di tutto un servizio reso ai Trentini: quelli che in Trentino guarda un po’ ci vivono tutto l’anno!

 

Migliore Mobilità Turistica = Mobilità vivibile anche per i Trentini

È necessario affrontare con decisione il problema delle strade intasate dal traffico, specialmente nelle punte stagionali dovute in gran parte al traffico turistico: ne soffrono i turisti, ne soffre l’ambiente, ne soffrono i trentini. Occorrono scelte rapide, progettazioni attente ma non lungaggini, esecuzioni più rapide.

Saper guardare lontano: Prevedere nuovi collegamenti ferroviari e potenziare gli esistenti secondo una programmazione attenta che sappia guardare al medio periodo, perché l’ acquisto e l’uso dell’auto è già in netto calo presso le nuove generazioni.

 

Infrastrutture per un Trentino turistico e dei trentini migliore

Campi da golf  dove ancora essi manchino nelle destinazioni che vivono prevalentemente di turismo, previo attente valutazioni dell’impatto ambientale e di compatibilità circa il consumo del territorio.
Eccellente manutenzione delle passeggiate e dei sentieri non in quota per elevare lo standard del prodotto turistico complessivo, non dimenticando che ne usufruiscono anche i nostri cittadini.

La rete delle Piste ciclabili e percorsi mountain bike trentina deve essere estesa perché è un’offerta forte e altamente gradita dai turisti, sfruttata moltissimo anche dai trentini.

Parco Acquatico “Tematico e rappresentativo del Trentino e del suo bene più prezioso: l’acqua”. Una  attenta programmazione ed un’iniziativa  provinciale perché si realizzi in un territorio strategico – per posizione e notorietà – un Parco Acquatico progettato e gestito da privati.

Il Parco dovrà rappresentare tutto il Trentino e la sua natura mettendo al centro il suo bene più prezioso, ossia le sue acque. Grazie alle tecnologie più avanzate potrà rappresentare tutti i territori del Trentino, con i luoghi d’acqua più belli e caratteristici : fiumi, laghi, forre torrentizie spettacolari, laghi di alta montagna, acque minerali.

Il Manifesto del Turismo per le Elezioni Provinciali del Trentino non é uno slogan: é una chiara dichiarazione d’intenti per evidenziare i benefici del Turismo anche per i Trentini. In primis le infrastrutture.

 

 

12. Innovazione alla svolta: Ricerca & Sviluppo per il Terziario, Infrastrutture digitali

Aprire alla Ricerca & Sviluppo per il Marketing Turistico, Territoriale, di Destinazione e del Terziario per la crescita delle sue imprese

Ricerca & Sviluppo e si pensa subito a cosa riservata alle imprese industriali, artigianali e terziario avanzato. Forse invece i tempi sono maturi per sviluppare una specifica attività di Ricerca  Sviluppo nel Turismo, Commercio, Servizi, sfruttando semmai le conoscenze scientifiche e tecnologiche che derivano dal Terziario Avanzato e dall’industria della tecnologia del digitale.

Fra le tradizionali e consolidate attività delle Apt rientrano la comunicazione e il marketing supportati ormai da tempo dall’innovazione digitale continua, attuando inoltre attività di studio dei mercati e delle tendenze insieme a Trentino Marketing.
Ma a loro supporto non ci sono certo strutture di Ricerca & Sviluppo mirate, presenti generalmente nelle medie e grandi aziende. Manca quindi un approccio diverso possibile  alla Ricerca & Sviluppo mirata al Turismo e più in generale al Terziario.

Il salto di qualità sta proprio nell’avviare la R&S intesa non tanto come ricerca scientifica, affidata alle aziende tecnologiche avanzate. Quanto R&S a supporto delle attività di marketing e comunicazione avanzati, a servizio di tutti gli attori delle filiere e dell’indotto del Turismo e del Terziario.

Un Centro Studi e Ricerche quindi che possa avvalersi di una struttura apposita in Trentino Marketing o parallela, i cui servizi di Ricerca&Sviluppo  siano resi disponibili agli attori dell’Economia Turistica e del Terziario, ad iniziare dalle Apt.

Implementiamo su scala locale il marketing avanzato che grazie alla tecnologia digitale, all’Intelligenza Artificiale, all’imminente esplosione della tecnologia blockchain, al neuromarketing derivato dalle scienze cognitive, migra continuamente alle economia di scala minori, sino ad arrivare alla singola impresa attraverso:

  • Modelli di analisi di dati e loro interpretazione per scelte mirate di marketing territoriale e d’impresa, basati su strumenti tecnologici messi già a disposizione delle aziende tecno in grado di trattare ed analizzare big data locali e macro;

  • Adozione di modelli di azioni di marketing basati sulle scienze cognitive quali il neuromarketing per interpretare scientificamente i bisogni del consumatore per raggiungerlo con contenuti per lui interessanti e proposte di acquisto mirate;

  • Un  supporto decisivo alle azioni dei marketer grazie ad applicazioni derivanti dall’uso dell’Intelligenza Artificiale e delle sue applicazioni, capaci di fornire preziose  indicazioni predittive dei comportamenti del consumatore per fornirgli una proposta di acquisto mirata che aumenti il suo grado di reattività e di risposta positiva.

 

Acquisizione ed analisi dati macro e locali per l’adozione conseguente di avanzate strategie marketing territoriale

Se territorio ed impresa si muovono assieme in forma realmente integrata ed interconnessa ne guadagna l’identità, l’immagine verso i consumatori, la forza del marketing sia delle singole imprese che quella della locale Apt. Lo stesso per i livelli amministrativi superiori provinciali o regionali.Questa visione non è probabilmente quella dominante nell’attuale assetto provinciale, ma neanche nazionale.


Se si osserva il panorama delle iniziative e delle consulenze attraverso anche gli inflazionati piani di marketing e sviluppo, ormai si tende all’omologazione dei modelli. Non che le metodologie tradizionali siano sbagliate. Incomplete sì, e non poco: non sono sempre infatti accompagnate da una visione complessiva del territorio, delle sue diverse economie, delle sue comunità.

E questa incompletezza forse riguarda anche le Apt ed il ruolo che svolgono a favore dei propri territori. Nonostante gli indubbi sforzi in tale direzione da parte di alcune di loro, la missione delle Apt é attualmente soprattutto pensare in chiave turistica.
Ma manca la visione economica complessiva del territorio in termini di misurabilità ed analisi: impresa, comunità, produzione, indotto interno ed esterno al territorio stesso.

Di qui la possibilità di progredire verso l’agenzia di sviluppo del territorio locale che pur vede il Turismo come punta di una filiera estesa ed un enorme indotto. Condividere con le Apt nuovi percorsi perché divengano agenzie di sviluppo del territorio e di tutte le sue componenti é compito della Provincia, che deve partire da una nuova politica: confronto e condivisione con le comunità locali, le Apt d’ambito e le istituzioni locali per nuovi strumenti di sviluppo dell’economia dei loro territori.

Supportare ricerche di marketing territoriale con l’analisi dei dati territoriali  acquisiti ed analizzati anche con la collaborazione delle categorie, apre la finestra su possibilità molto interessanti per l’assistenza allo sviluppo di imprese, startup con business plan realistici, sviluppo del territorio con nuove prospettive derivanti dall’analisi del valore e redditività prodotti, sino ad ora poco esplorate.

 

Infrastrutture digitali e Banda Larga

Creiamo un ecosistema digitale della cultura e del turismo che colmi il grave “digital divise”che affligge gli operatori. Allarghiamo però gli orizzonti anche alle amministrazioni locali ancora lontane dal completamento dei processi digitali che aiutano nel rapporto con cittadini ed imprese.
Gestiamo finalmente in forma integrata l’informazione, promozione e commercializzazione dell’offerta e l’interoperabilità tra portali turistici dei diversi livelli di destinazione.

Diamo la possibilità ai trentini che vivono sulle nostre montagne e nei loro borghi  la disponibilità di una reale banda larga. Un vantaggio anche per i nostri operatori, per i turisti sempre più connessi e per chi vuole abitare  periodicamente o temporaneamente nel nostro  territorio senza  rinunciare alle tecnologie avanzate abitualmente  usate nelle aree urbane. Sempre più infatti moltissime attività professionali si avvalgono della Rete per svolgere le loro attività da remoto. 

 

 

13. Formazione degli operatori e delle risorse umane dei soggetti turistici

L’obiettivo fondamentale è quello di accrescere la capacità commerciale del sistema turistico trentino attraverso il miglioramento del livello di conoscenza trasferendo agli operatori il know-how rispetto all’utilizzo dei nuovi canali digitali, all’osservazione dei player più significativi, alla capacità di lettura dei fenomeni e all’analisi dei risultati ottenuti al fine di creare competenze adeguate per affrontare il mercato con maggiore consapevolezza.

Il supporto alla crescita degli operatori punta a una sempre maggiore omogeneità professionale in tema di concetti e linguaggi, strumenti e strategie. E’ necessario pertanto sostenere la formazione, razionalizzando nel contempo la rete dei soggetti formatori.

 

 

14. Il mercato del lavoro provinciale e la sua qualità

Maggiore la qualità del lavoro, migliore il servizio ai turisti e ai Trentini. Ma anche migliore qualità del lavoro per la nostra gente

Il Manifesto del Turismo per le Elezioni Provinciali del Trentino non poteva non mettere al centro delle sue proposte il Lavoro.
Nell’analisi dei dati diffusi dall’Agenzia del Lavoro di Trento si rileva una crescita della domanda in particolare nei settori dei pubblici esercizi, del turismo e del terziario.

Analizzando le dinamiche del mercato del lavoro territoriale, si evidenziano costanti oscillazioni della domanda, giustificate dalle caratteristiche delle imprese. Esse infatti, operando prevalentemente in ambito turistico, risentono delle difficoltà di programmazione e prevedibilità. Fattori da ponderare e su cui riflettere perché in Trentino il turismo evidenzia notevoli potenzialità e svolge un ruolo fondamentale nel processo di sviluppo economico del territorio.

 

Le Politiche attive del lavoro

Promuoviamo attraverso un cambiamento nella politica del lavoro in Trentino iniziative destinate alle imprese che operano in ambito turistico, al fine di rafforzare l’incontro domanda e offerta di lavoro, tenendo in considerazione che per queste imprese la domanda di lavoro è essenzialmente stagionale.

Attuiamo misure di intervento che favorendo una maggiore stabilità ed una  formazione nuova dei lavoratori, sostengano maggiormente le imprese operanti in ambito turistico e ne rafforzino la capacità di porsi nel mercato del lavoro.

 

Progetto Qualità Turismo e Lavoro
Contratti di lavoro pluri-stagionali, disoccupazione-riattivazione, formazione adulti

Premiamo ed incentiviamo le imprese che nel rispetto delle regole aderiscono ad un nuovo Progetto Qualità Turismo e Lavoroda costruire fra tutte le parti interessate, per accrescere la competitività delle aziende  e quella del Sistema Turismo Trentino:

  • Incentiviamo i contratti pluri-stagionali che “fidelizzano” il lavoratore. Consente alle imprese di poter contare sulla disponibilità di lavoratori che di stagione in stagione consolidano le proprie competenze dando valore aggiunto e qualità all’impresa stessa
  • Incoraggiamo così le imprese a vedere anche il proprio collaboratore stagionale come una risorsa umana ed un investimento su cui vale la pena puntare;

  • Apriamo la strada a processi di reclutamento iniziale che in accordo con gli enti deputati comprenda una specifica formazione/qualificazione professionale che agisca sull’innalzamento del livello di conoscenza del territorio;

  • Facciamo partecipare i disoccupati disponibili al lavoro, soprattutto se provenienti da aree al di fuori del Trentino, a percorsi formativi e di attivazione/riattivazione al lavoro. Percorsi che comprendano specifici moduli formativi volti alla conoscenza delle opportunità che la nostra provincia offre, per una migliore promozione della cultura, dell’ambiente e dei prodotti tipici del territorio trentino;

  • Attuiamo nel contempo una riqualificazione professionale e le competenze dei lavoratori occupati;

  • L’istruzione e la formazione degli adulti (life long learning) stanno aiutando a compensare il deficit di competenze di coloro che nel mondo del lavoro presentano bassi tassi di scolarizzazione;

  • Forniamo alle piccole imprese più opportunità di formazione e aggiornamento delle competenze degli adulti assunti;

  • Identifichiamo le esigenze comuni e reali di formazione, soprattutto delle piccole imprese, per creare una massa critica di domanda di formazione che stimoli progetti per aiutare i loro lavoratori a sviluppare nuove competenze e capacità.

 

Valutazioni finali sulle politiche del lavoro

Un “Modello Trentino” che attraverso l’elaborazione di una documentazione analitica sull’andamento del mercato del lavoro locale, consenta una più puntuale programmazione delle politiche attive del lavoro e della formazione:

  • Creiamo un mercato del lavoro territoriale maggiormente dinamico ed inclusivo, che valorizzi soluzioni maggiormente idonee a supportare l’occupazione anche delle fasce deboli, attraverso il ricorso a formule di inserimento agevolato, a processi di formazione permanente e continua, all’affinamento dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro;

  • Sviluppiamo sistemi di organizzazione del lavoro che, incrementando la produttività, favoriscano lo sviluppo di impresa e la conseguente tutela occupazionale;

  • Coinvolgiamo tutti gli attori territoriali, con modalità coordinate e sinergiche, preservando unità di intenti e coesione sociale;

  • Non limitiamo a rafforzare le politiche  passive di sostegno al reddito, ma forniamo  nuovi strumenti di politica attiva che aiutino imprese e lavoratori a superare le criticità;

  • Adottiamo modalità innovative per la realizzazione e promozione di buone prassi, premiando le imprese virtuose sul versante innovazione, rispetto dell’ambiente e occupazione (ad esempio maggiore riduzione degli oneri relativi ai tributi locale);

  • Privilegiamo gli interventi in grado di rafforzare la competitività delle imprese, da cui potrà conseguire un effetto moltiplicatore della richiesta di occupazione qualificata;

  • Indirizziamo una parte delle risorse disponibili sugli investimenti in grado di generare maggiore produttività e quindi migliore sostegno all’impresa e alla tutela occupazionale.

La stagionalità aumenta le difficoltà del reclutamento, l’offerta di lavoro supera la domanda

L’offerta turistica è fortemente condizionata dalla stagionalità e si concentra di fatto in alcuni periodi dell’anno, costringendo le aziende a dotarsi di un’organizzazione flessibile.

Le aziende che risentono della stagionalità hanno notevoli difficoltà già nella fase di reclutamento del personale: non avendo la possibilità di avere organici stabili, molte volte non trovano personale per le figure professionali necessarie, ma soprattutto non trovano personale qualificato che consenta di rispondere adeguatamente alle esigenze di mantenimento del livello qualitativo della propria attività.

Pur essendo numerose le offerte di lavoro che provengono dalle imprese soprattutto del settore ricettivo e della ristorazione è preoccupante che le imprese trentine abbiano difficoltà a formare gli organici.

È un paradosso che con l’attuale tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, non si riescano a trovare giovani motivati, con la predisposizione e la preparazione necessaria e la volontà di operare in questi settori.

Cosa si può fare? Non ci sono soluzioni facili ma il problema va affrontato: mettiamoci al tavolo e confrontiamoci fra mondo delle scuole professionali, imprese, parti sociali, Provincia. Ma non commettiamo lo sbaglio di non ascoltare i più diretti interessati, ossia i giovani. Dobbiamo capire le loro reali aspettative ed aspirazioni.

 

 

15. Appartamenti ad uso turistico

Non demonizziamo il fenomeno, piuttosto stabiliamo regole di buon senso

Il turismo in appartamento è un fenomeno in notevole crescita, una tendenza di mercato ineludibile: occorre quindi dire subito che non va demonizzato. Allo stesso tempo non vanno nemmeno sottaciuti i diversi problemi che questa nuova tendenza del turismo sta comportando. Grazie soprattutto alle piattaforme di booking digitali di cui beneficiano  soprattutto le seconde case, il fenomeno è di fatto letteralmente esploso trovando la politica locale, nazionale e sovranazionale del tutto impreparata.

La domanda va dunque affrontata ed organizzata in modo che anche per questa tipologia turistica si possa puntare alla qualità e, nel contempo, dare garanzia e sicurezza al turista che richiede questa disponibilità, rispetto ad un mercato che oggi propone di tutto.

Non si tratta di creare nuovi balzelli o burocrazia, piuttosto di definire quali e che caratteristiche abbiano gli appartamenti da destinare ai turisti, evitando quindi di cercare di limitare l’iniziativa privata.

Al contempo è da pensare se non sia il caso di sostenere l’iniziativa di un auto-disciplinare  ed un chiaro riconoscimento di chi lo adotta anche agli occhi del turista.
Questo per permettere anche di contrastare l’abusivismo, l’attività al di fuori delle regole e dare al turista certificazione sulla qualità dei locali e la riconoscibilità della proprietà.

Una politica responsabile deve infine saper fare i conti anche con il fatto che l’esplosione di tale fenomeno ha messo in crisi la disponibilità di appartamenti per i residenti. Ogni giorno apprendiamo di provvedimenti restrittivi adottati ad esempio dalle grandi città un po’ in tutto il mondo. Una seria riflessione pertanto va compiuta anche sulle previsioni urbanistiche, che peraltro influenzano enormemente la qualità turistico-ambientale delle destinazioni.

Infine, una considerazione su su questa forte tendenza del turismo mondiale: l’alternativa alla sistemazione alberghiera.
E qui si apre uno scenario che necessita di un confronto con gli albergatori sui provvedimenti che in questi anni hanno visto nascere leggi e regole nuove come è il caso dell’ospitalità diffusa.

La domanda che si pone pensando in particolare alle zone di montagna svantaggiate ma non solo, è: per un albergatore, creare gestioni unitarie proponendo anche sistemazioni in appartamento ed  avvalendosi quindi della propria  stabile organizzazione di impresa alberghiera, è una opportunità? Se lo é confrontiamoci per agevolare tale possibile percorso.

 

 

16. Turismo, Ambiente, Paesaggio

Per i turisti ma soprattutto per i nostri trentini

Senza un ambiente di qualità non si fa turismo

Senza turismo non si dà prestigio e notorietà ad un ambiente di qualità

La richiesta di tutelare rigorosamente l’ambiente non è più solo giusto appannaggio della gente trentina. Anche tutto il mondo delle imprese turistiche ad iniziare dalla categoria degli albergatori ha da tempo maturato l’idea che

Turismo=vendere ambiente e paesaggio prima ancora delle camere

Ogni progetto di sviluppo e di intervento che preveda consumo significativo di territorio e/o significativi impatti dal punto di vista paesistico dovrà essere attentamente valutato. È un favore che dobbiamo contribuire a rendere a noi stessi come imprenditori, come gente trentina, agli ospiti che ci scelgono per le nostre bellezze naturali.

Il Manifesto del Turismo per le Elezioni Provinciali del Trentino non é uno slogan nemmeno per catturare l’attenzione di chi é sensibile alle problematiche dell’Ambiente, in particolare quello trentino. È un chiaro e pragmatico richiamo al fatto che senza ambiente preservato non si fa Turismo e non si genera quindi ricchezza. Ma un richiamo anche alla nostra responsabilità di trentini: quella  di consegnare alle nostre future generazioni un patrimonio naturale preservato.

 

 

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2018- 2023?

Manifesto Turismo 2018-2023 Elezioni Provinciali Trentino

 

 

Nota finale
Questo Manifesto del Turismo per le Elezioni Provinciali del Trentino è espressione di un team che con me pensa “turismo e servizi”.
È stato costruito ovviamente nell’alveo del programma elettorale della coalizione creatasi attorno alla Lega Trentino Salvini e Fugatti Presidente.

Quell’alveo è soprattutto riassumibile in una parola: CAMBIAMENTO.

Un particolare ringraziamento ai colleghi imprenditori che mi hanno dato utili suggerimenti, a Confcommercio Trento che con le sue proposte rivolte a tutte le coalizioni candidate per la prossima legislatura mi ha dato alcuni spunti di riflessioni e di idee riformatrici che ho voluto condividere in questo documento.

Ottobre 2018

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Manifesto del Turismo Trentino
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Elezioni Provinciali proposte Turismo
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